La Ricerca del Tartufo

Immergiti per un giorno nella vita del trifulau, girovaga tra i boschi e scova il prezioso fungo ipogeo

Un ingrediente misterioso e affascinante, un mestiere segreto e complesso: quello tra il trifulau e il suo cane è un rapporto stretto fatto di fiducia e rispetto reciproco, che nasce solo dopo molti anni di esperienza.

In pochi hanno l’opportunità di vivere questo momento di ricerca in prima persona, proprio a causa della sua natura segreta. I trifulau sono infatti soliti girare soli, talvolta di notte, lontano da occhi indiscreti.

Il tartufo è un bene limitato che cresce solo in determinate zone, in habitat specifici e mai certi… È comprensibile quindi l’interesse a tenere nascosti questi luoghi! No?

Ma quindi come mai vi portiamo a tartufi?

Per due motivi: uno perché crediamo che l’unico modo per comprendere a fondo l’unicità e la qualità dei nostri tartufi sia quello di vederci al lavoro, e il secondo perché è vero che vi sveliamo qualche segreto… Ma mica proprio tutti ;-)

Pur trattandosi di una “cerca” effettiva, con un trifulau professionista e il suo “tabui” (cane) prediletto, quella a cui parteciperete è un’attività simulata. Questo significa semplicemente che alcuni dei tartufi vengono preventivamente interrati dal Trifulau in modo da poter dimostrare come si svolge il lavoro.

Tuttavia, visto che la ricerca avviene in una tartufaia naturale, è possibile che vengano trovati anche tartufi non interrati artificialmente, ma cresciuti spontaneamente sul posto!

L’attività

In cosa consiste la ricerca? Ecco tutto ciò che dovete sapere…

Sarete condotti, con il vostro mezzo, tra le bellissime colline delle Langhe per ammirare la suggestiva vista e seguire i sentieri in cui cresce il Tartufo. Vivrete 90 minuti di vera ricerca con un Trifulau professionista ed il suo inseparabile cane. Un’esperienza unica, indimenticabile e divertente.

Passeggiando nei boschi con Massimiliano Bertello e la sua inseparabile cagnolina Kelly, scoprirete i segreti e le tradizionali tecniche di ricerca, capirete come, dove e perchè nasce il Tartufo bianco d’Alba.

Potrete assistere all’affascinante dinamica tra il trifulau e il tabui, fatta di dolci rimproveri in dialetto piemontese e sguardi d’intesa incomprensibili agli occhi esterni. E al momento giusto, nel punto giusto, vivrete sulla vostra pelle l’emozione di vedere il cane che inizia a scavare, per poi dissotterrare il pregiato fungo.

Al termine del giro avrete l’opportunità di acquistare i tartufi raccolti e di portarli a casa con voi per concludere l’esperienza con uno dei momenti più importanti: l’assaggio.

Pronti a partire?

Info utili

Prezzo

VISITA IN ITALIANO:
Gruppi fino a 4 persone: 80€
Gruppi da 5 a 8 persone: 130€
Da 8 persone in su (max 25): 35€ a persona
Per tariffe in inglese vedi pagina inglese

Abbigliamento

La passeggiata si svolgerà in ambiente boschivo, quindi si raccomanda un abbigliamento comodo e adatto a percorsi outdoor. Particolare attenzione va prestata durante la stagione fredda.

Durata

1 h 30 minuti circa. Un accompagnatore, oltre al Trifulau, sarà a disposizione per gruppi italiani dalle 8 persone in su, e sarà sempre disponibile per gruppi inglesi.

Lingue parlate

Italiano, Inglese e Francese. In collaborazione con My Langhe and Roero Experience

Ritrovo

Alba, Stazione Trenitalia

Durata

Nr. 3 Tartufaie naturali: Alba - Roddi – Barbaresco

galleria fotografica

Ecco alcuni scatti di chi ha scelto di vivere con noi l’esperienza della “cerca”, o quella della degustazione.

L’Intervista

Il trifulau, una piccola guida pre partenza

Essere un cercatore: la parola a Massimiliano Bertello, fondatore di Langhe Truffle

Spesso chi vende i tartufi delega il lavoro di ricerca ad altri. Molti pensano unicamente all’obiettivo finale: avere il tartufo. Questo non è il nostro caso: per noi non conta solo l’atto della vendita, ma anche tutto il percorso che la precede.

Il piacere, secondo noi, sta proprio nella ricerca dei migliori tartufi della zona: solo occupandosi in prima persona di scovare il mistico fungo ci rendiamo conto pienamente di quanto sia grande il suo valore.

Come potete immaginare, cercare il tartufo non è affatto semplice: quello del trifulau è un mestiere fatto di fatica, imprevisti e pazienza. Tuttavia è proprio vero che grazie alla passione ogni ostacolo è superabile, e ogni difficoltà diventa più leggera.

Sono Massimiliano Bertello, il trifulau che vi condurrà alla ricerca del tartufo: lasciate che vi racconti qualcosa in più del mio lavoro.

La passione per questo lavoro/hobby mi è stata trasmessa fin dall’infanzia, sia da mio padre Pierino che dal nonno Michele (Michelin). Ai tempi mi portavano assieme a loro quando possibile, andavamo nei pressi dell’Annunziata di La Morra, Monforte e Roddi, dove ancora oggi conduco i visitatori!

Sono ormai 40 anni che pratico attivamente il mestiere del trifulau, ma non si smette mai di imparare.

Per noi cresciuti nelle Langhe la natura è sempre (o quasi sempre) molto importante. Sicuramente uno dei primi motivi per cui mi sono appassionato alla ricerca è stato il contatto con il verde, svolgere un mestiere che tutelasse la biodiversità anziché rovinarla. Dovete sapere infatti che il tartufo cresce solo in specifici habitat, irriproducibili dall’uomo. È quindi compito del trifulau salvaguardare questi habitat, assicurarsi che non svaniscano.

Un altro elemento è quello del rapporto di simbiosi che si va a creare con il cane: è un’attività ricca di emozioni, e a viverle siamo sempre in due. Sia quando abbiamo successo che quando torniamo a mani vuote.

Anche l’imprevedibilità mi appassiona: ogni uscita è diversa, e quando parto non posso sapere cosa troverò. Si tratta di una vera e propria scommessa, il cui risultato non dipende da me!

Sia io che i miei cani abbiamo bisogno di addestramento continuo, quindi a prescindere dalla presenza o meno di “clienti” cerco di girare il più possibile.

Mi piace anche andare alla ricerca di nuovi posti, perché nonostante tutti questi anni di esperienza capita ancora di scovare angoli interessanti. Le Langhe sono piene di sorprese.

Quando sono solo prediligo sempre la “cerca” notturna: sia perché il cane è meno distratto e sente meno odori, sia perché con l’umidità i tartufi vengono più in superficie.

E poi, ovviamente, anche per proteggere i miei luoghi segreti :-)

Molti credono che chiunque abbia un cane da caccia un po’ addestrato possa andare a tartufi. Ecco, non è proprio così.

Per poter svolgere la ricerca in modo legale è infatti richiesto un tesserino nazionale, che si ottiene solo con il superamento di un esame specifico e ha la durata di 10 anni. Al termine di questo tempo bisogna nuovamente sottoporsi all’esame. La tessera costa circa 140€ all’anno.

Come vi dicevo poco fa, il compito del trifulau è anche quello di salvaguardare il terroir, e non sapete quanti danni possa fare un cercatore in erba!

Ci sono poi alcune regole da seguire tutto l’anno: è vietato girare con più di due cani, ed è anche illegale raccogliere tartufi da una proprietà privata.

La ricerca viene fatta di notte proprio per salvaguardare la riservatezza dei posti più favorevoli, quindi si può dire che ci sia una sorta di concorrenza leale, ma con una tendenza diffidente.

Per farvi capire quanto sia seria questa segretezza: il genitore spesso tramanda al figlio le esatte location solo il giorno in cui posa definitivamente lo zappino!

Un buon cane da tartufi deve avere un carattere mansueto e obbediente. Il sesso preferito è quello femminile, perchè crea meno problemi nel periodo del calore.

Per completare il ciclo di addestramento ci vogliono circa 4 anni (si parte dai 3 mesi). Le migliori prestazioni per un tabui si ottengono 4° al 9° anno, sia per una questione di sviluppo fisico, che di concentrazione.

Io li addestro personalmente: non affiderei a nessun altro i miei compagni. Per farlo utilizzo il tartufo scorzone (o nero estivo) perchè e meno profumato degli altri pregiati, per cui la cerca sarà più semplice con tartufi più aromatici.

Kelly è una Springer Spaniel di 5 anni e mezzo, Kyra un incrocio tra Breton e pointer e ha 4 anni e mezzo. Diana è la più anziana, è un pointer puro di 6 anni.

Essendo tutte e tre cani da caccia sono naturalmente portate alla ricerca, e ognuna di loro eccelle sotto certi punti di vista. Kelly è la più docile e mansueta, Diana è meno coccolosa e più lavoratrice e Kyra è un cane che deve ancora definirsi sia a livello caratteriale che d’addestramento, ma ha un gran potenziale.

Sul campo Kelly è quella che si comporta meglio e da più soddisfazioni, addestrata per prima e con più tempo a disposizione. Essendo anche la più socievole con i turisti è sempre lei ad accompagnarmi durante le attività di ricerca organizzata.

Sarà quindi lei quella che conoscerete!

E ora che conoscete tutti i dettagli, prenotate subito l’esperienza nel modulo qua sotto!